
Certe volte mi crollano le certezze.
davvero.
già di certezze ne ho pochine... se poi mi togliete pure quelle...
per esempio ero quasi sicura di avercelo qualche neurone in testa.
e invece...
e invece dopo lo scorso weekend anche questa sicurezza, questo appiglio... puff... svanito nel nulla.
perché elemosinare un venerdì di ferie per fuggire a ostia non é mica tanto normale.
tornate con l'intercity notte delle 4.40 é sicuramente ancora meno normale.
i miei nervi certe volte sembrano vivere di vita propria.
la mia testa é avvolta di velluto.
Le mie orecchie ascoltano solo seta.
Fragole e sale.
Perché fragole e spumante è troppo banale.
Fragole e cioccolato mi fa male alla salute.
Sensi ovattati. O forse mica tanto.
Destinazione domani.
Concerto con i piedi nella sabbia.
Le capriole finiranno nei messaggi del giorno dopo.
Piacevole certezza.
Io.
Polpastrelli scottati da stelline malvagie.
Più forte.
La risposta a quella domanda non la conosco.
Ma chi cazzo è questa qui? Questa che prende e va… parte… torna… riparte…
Chi è? Voi la conoscete?
Io non la conosco…
Non sono io.
Impossibile che sia io..
Comunque la sera dopo a Suzzara sono sperduta in una serata più tranquilla.
Il segno della mia medusa me lo porterò fino a domani. bello il segno della medusa...
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